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per intenderci...

 … la sensazione non compendia in sé tutta la vita conoscitiva, é insufficiente a farci intendere il reale nella sua interezza…ognuno in base alle condizioni in cui si trova può vantar pretese d’aver in suo possesso la verità; nessun giudice può dar torto all’uno piuttosto che all’altro, anzi non può nemmeno esservi un giudice, essendo tutte le pretese d’eguali forza e legittimità e nessuna potendo sovrastare alle altre. La sensazione, poi, é generata; come tale, essa non ha in sé il proprio essere, ma rimanda a ciò da cui é generata. E, in fin dei conti, la sensazione é individuale e irrelata: l’occhio vede, l’orecchio sente, ma né la sensazione dell’occhio ha relazione con quella dell’orecchio, né viceversa; ciascuna colpisce un aspetto singolo dell’oggetto … (Questo è solo una parte di quanto dice Platone riguardo alle sensazioni)

Ora detto papale papale è un po’ di tempo che vedo  atteggiamenti tali e che sento parole tali da  generare in me un’eguale sensazione…certo è mia personale e non so quanto può esserci di reale e quanto di suggestionato, pertanto non pretendo d’essere io dalla parte della verità... anche perchè  nelle condizioni in cui sto ME NE FREGO!

Pubblicato il 30/3/2009 alle 22.1 nella rubrica Diario.

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