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angeloinvolo
...animo candido in un cuore puro
 
 



 

Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t'ama.
Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari,il tuo mattino
e' dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.
E. Montale




Solo un mano d'angelo
intatta di sè, del suo amore per sè,
potrebbe
offrirmi la concavità del suo palmo
perché vi riversi il mio pianto.
La mano dell'uomo vivente
è troppo impigliata nei fili dell'oggi e dell'ieri,
è troppo ricolma di vita e di plasma di vita!
Non potrà mai la mano dell'uomo mondarsi
per il tranquillo pianto del proprio fratello!
E dunque, soltanto una mano di angelo bianco
dalle lontane radici nutrite d'eterno e d'immenso
potrebbe filtrare serena le confessioni dell'uomo
senza vibrarne sul fondo in un cenno di viva ripulsa

A. Merini






E poi che le parole sue restaro, non altrimenti ferro disfavilla che bolle, come i cerchi sfavillaro. L'incendio suo eguiva ogni scintilla; ed eran tante, che'l numero loro più che'l doppiar de li scacchi s'immila. Io sentiva osannar di coro in coro
al punto fisso che li tiene a li ubi; e terrà sempre, nè quasi sempre fuoro.
"Canto degli angeli XXVIII Canto del Paradiso"


E lentamente il vento mi risveglia, e il tuo spiegar d'ali già mi commuove, soavi, sublimi sono i tuoi passi per te che cammini in un pavimento di rose e narcisi, sembran dei girasoli oppur noi somigliam loro?
Non v'è risposta e tu non mi rispondi dolce angelo che a volte mi confondi...
eppur potresti accoccolarti a me una volta ancora, una sola volta...
e riscoprir con me la dolce aurora.
F. Pes







 

5 settembre 2008
Attimi di inconsueto riposo


Pablo Picasso

 Nel cerchio di un pensiero
a volte mi riposo sognando
e lì sta il tuo peccato
perchè mi entri nel corpo
ed il corpo si appassiona
gridando d'un estasi che non è sua

altri giovani amanti diciamo
che sono presenti
nei tuoi baci
nelle mie disattenzioni
infatti su di me hanno camminato
le ombre dei morti
di coloro che sono inceneriti
in un letto
e non hanno mai avuto niente
( Alda Merini)


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permalink | inviato da a n g e l s il 5/9/2008 alle 16:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
9 marzo 2008
Elevazione, elevare...elevarsi
 Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli,
delle montagne, dei boschi, delle nubi, dei mari,
oltre il sole e l'etere,
al di là dei confini delle sfere stellate,

spirito mio tu ti muovi con destrezza e,
come un bravo nuotatore che si crogiola sulle onde,
spartisci gaiamente, con maschio,
indicibile piacere, le profonde immensità. 
             
Fuggi lontano da questi miasmi pestiferi,
va' a purificarti nell'aria superiore,
bevi come un liquido puro e divino
il fuoco chiaro che riempie gli spazi limpidi.

Felice chi, lasciatisi alle spalle gli affanni
e i dolori che pesano con il loro carico
sulla nebbiosa esistenza, può con ala vigorosa
slanciarsi verso i campi luminosi e sereni;
             
colui i cui pensieri, come allodole,
saettano liberamente verso il cielo del mattino;
colui che vola sulla vita e comprende agevolmente
il linguaggio dei fiori e delle cose mute
Charles Baudelaire

La poesia esprime l'aspirazione alle vette più alte dello spirito: la perfezione, la purezza, la bellezza, il linguaggio delle cose mute; esprime inoltre l'elevazione con una immagine spaziale, dal basso all'alto. Questa immagine serve a rappresentare, sotto forma di movimento di fuga, una contrapposizione: tra ciò che accade in terra e ciò che accade in cielo, tra il bene e tutto ciò che è in alto, e il male e tutto ciò che è in basso.


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permalink | inviato da a n g e l s il 9/3/2008 alle 10:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
17 gennaio 2008
...
 



UNGARETTI
L'ANGELO DEL POVERO
da IL DOLORE - da I RICORDI

Ora che invade le oscurate menti
Più aspra pietà del sangue e della terra,
Ora che ci misura ad ogni palpito
Il silenzio di tante ingiuste morti,

Ora si svegli l'angelo del povero,
Gentilezza superstite dell'anima...

Col gesto inestinguibile dei secoli
Discenda a capo del suo vecchio popolo,
In mezzo alle ombre...

1942/1946


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permalink | inviato da ANGELO IN VOLO il 17/1/2008 alle 16:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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