.
Annunci online

angeloinvolo
...animo candido in un cuore puro
 
 



 

Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t'ama.
Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari,il tuo mattino
e' dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.
E. Montale




Solo un mano d'angelo
intatta di sè, del suo amore per sè,
potrebbe
offrirmi la concavità del suo palmo
perché vi riversi il mio pianto.
La mano dell'uomo vivente
è troppo impigliata nei fili dell'oggi e dell'ieri,
è troppo ricolma di vita e di plasma di vita!
Non potrà mai la mano dell'uomo mondarsi
per il tranquillo pianto del proprio fratello!
E dunque, soltanto una mano di angelo bianco
dalle lontane radici nutrite d'eterno e d'immenso
potrebbe filtrare serena le confessioni dell'uomo
senza vibrarne sul fondo in un cenno di viva ripulsa

A. Merini






E poi che le parole sue restaro, non altrimenti ferro disfavilla che bolle, come i cerchi sfavillaro. L'incendio suo eguiva ogni scintilla; ed eran tante, che'l numero loro più che'l doppiar de li scacchi s'immila. Io sentiva osannar di coro in coro
al punto fisso che li tiene a li ubi; e terrà sempre, nè quasi sempre fuoro.
"Canto degli angeli XXVIII Canto del Paradiso"


E lentamente il vento mi risveglia, e il tuo spiegar d'ali già mi commuove, soavi, sublimi sono i tuoi passi per te che cammini in un pavimento di rose e narcisi, sembran dei girasoli oppur noi somigliam loro?
Non v'è risposta e tu non mi rispondi dolce angelo che a volte mi confondi...
eppur potresti accoccolarti a me una volta ancora, una sola volta...
e riscoprir con me la dolce aurora.
F. Pes







 

3 aprile 2008
Un Ritorno al Principio...

Lo spirito nel web - Gli Angeli nell'Arte e nelle Sacre Scritture Macheth : A che punto è la notte ?
Lady Macheth : .quasi alle prese con la mattina.
Per decidere chi sia delle due.
Vorrei essere indefinito. Indefinibile. Continuare a pensare pensieri già
pensati. Frequentare il luogo della creazione, quell'ALTROVE dove mi è
permesso riascoltare quanto ho visto ed esporre alla luce come sono trascorso,
quanto ho lasciato trascorrere e ciò che ho scelto di perdere ogni qual volta
sono vissuto realmente.
E' necessario che un mondo muoia per la nascita di un altro; nella TERRA DI
NESSUNO è possibile che mi dimentichi, permettendo lo stesso a chi sta
guardando. La creazione si compie nel silenzio, privata..lo spazio reale
incontra lo spazio poetico...un mondo viene assunto e ricreato.
E' il senso di appartenenza ad una natura metamorfica che ha scelto per me il
mezzo fotografico che con la sua capacità di trasformare la realtà...mi
permette di vivere la contemporaneità i suoi luoghi i suoi riti.
Ne quid nimis...niente più del necessario, è quanto posso offrire a questo
fine secolo.

...di una cosa sono certo, mentre qualcuno leggerà queste righe, o si soffermerà sulle mie raffigurazioni angeliche, in senso metaforico sarò "altrove"................L'ANGELO E' COME NOI, LUOGO DELLE MILLE CONTRADDIZIONI, SE E' CUSTODE, LO E' DEL NOSTRO PREZIOSO CAMMINO DI VITA.
ALBERTO TERRILE

fotografia
13 febbraio 2008
immagina...
È un gioco di rimandi, associazioni e combinazioni, rivelato da un delizioso dialogo a due. Nel ritmo dinamico del quotidiano, il fotografo ha pazientemente atteso la giusta concatenazione di eventi e situazioni, bloccandoli in un’unica soluzione, con lo scopo di dare un volto all’angelo custode che ognuno di noi ha in sé.

Presenze angeliche immateriali, evanescenti come ombre o aloni trasparenti; effetti onirici garantiti da tempi di esposizione lenti, sovrapposizioni di immagini mosse nella casualità di più azioni che si incrociano e si incontrano nella stessa dimensione temporale.

matteo fiorucci, presenze angeliche
sfoglia
febbraio       
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
Feed
blog letto 1 volte