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angeloinvolo
...animo candido in un cuore puro
 
 



 

Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t'ama.
Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari,il tuo mattino
e' dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.
E. Montale




Solo un mano d'angelo
intatta di sè, del suo amore per sè,
potrebbe
offrirmi la concavità del suo palmo
perché vi riversi il mio pianto.
La mano dell'uomo vivente
è troppo impigliata nei fili dell'oggi e dell'ieri,
è troppo ricolma di vita e di plasma di vita!
Non potrà mai la mano dell'uomo mondarsi
per il tranquillo pianto del proprio fratello!
E dunque, soltanto una mano di angelo bianco
dalle lontane radici nutrite d'eterno e d'immenso
potrebbe filtrare serena le confessioni dell'uomo
senza vibrarne sul fondo in un cenno di viva ripulsa

A. Merini






E poi che le parole sue restaro, non altrimenti ferro disfavilla che bolle, come i cerchi sfavillaro. L'incendio suo eguiva ogni scintilla; ed eran tante, che'l numero loro più che'l doppiar de li scacchi s'immila. Io sentiva osannar di coro in coro
al punto fisso che li tiene a li ubi; e terrà sempre, nè quasi sempre fuoro.
"Canto degli angeli XXVIII Canto del Paradiso"


E lentamente il vento mi risveglia, e il tuo spiegar d'ali già mi commuove, soavi, sublimi sono i tuoi passi per te che cammini in un pavimento di rose e narcisi, sembran dei girasoli oppur noi somigliam loro?
Non v'è risposta e tu non mi rispondi dolce angelo che a volte mi confondi...
eppur potresti accoccolarti a me una volta ancora, una sola volta...
e riscoprir con me la dolce aurora.
F. Pes







 

30 marzo 2009
per intenderci...
 … la sensazione non compendia in sé tutta la vita conoscitiva, é insufficiente a farci intendere il reale nella sua interezza…ognuno in base alle condizioni in cui si trova può vantar pretese d’aver in suo possesso la verità; nessun giudice può dar torto all’uno piuttosto che all’altro, anzi non può nemmeno esservi un giudice, essendo tutte le pretese d’eguali forza e legittimità e nessuna potendo sovrastare alle altre. La sensazione, poi, é generata; come tale, essa non ha in sé il proprio essere, ma rimanda a ciò da cui é generata. E, in fin dei conti, la sensazione é individuale e irrelata: l’occhio vede, l’orecchio sente, ma né la sensazione dell’occhio ha relazione con quella dell’orecchio, né viceversa; ciascuna colpisce un aspetto singolo dell’oggetto … (Questo è solo una parte di quanto dice Platone riguardo alle sensazioni)

Ora detto papale papale è un po’ di tempo che vedo  atteggiamenti tali e che sento parole tali da  generare in me un’eguale sensazione…certo è mia personale e non so quanto può esserci di reale e quanto di suggestionato, pertanto non pretendo d’essere io dalla parte della verità... anche perchè  nelle condizioni in cui sto ME NE FREGO!
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